Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/06/30 Data: lunedì 30 giugno 2003 14.48 Yhaooo ragazzi!!! E già si parla del nuovo tour invernale di Claudiooo!!! Miiiiii già non ce la facevoo!!! Siamo già a metà del tour attuale!! Genteee a novembre Claudio dovrebbe cominciare il tour invernale da TORINO (contento nasidfalco!?!? .pp) Ciao e a dopo scappooooooo Giussss .p ah una cosa!!! OLIMPICO ARANCIONEEEEEEEEEEEEEEE E CHE SE VA BENE AD ALCUNI AMICI MIEI.... DOMANI CI SARANNO ANCHE 4 AQUILONI ARANCIONIIIIIII Vi abbraccioooooooo Arigiusssss .p -------------------------------------------------------------------------------- Domani il cantante si esibirà per tre ore su un palco gigantesco, con lui una band, un'orchestra, dame, cavalieri e sbandieratori IL DIVO CLAUDIO SCENDE NELL'ARENA L'intero stadio Olimpico per Baglioni che promette uno spettacolo "totale" di Marco Molendini ROMA - L'Olimpico, tutto lo stadio, riapre alla musica. Un'evento raro (dal '98 sono riusciti a violare l'avarizia del Coni solo Baglioni, Vasco Rossi, Eros Ramazzotti e Renato Zero). Il resto è solo curva (sud). Ora, tocca di nuovo a Baglioni, cantautore a cui non piacciono le mezze misure e che, stavolta, ha organizzato una vera invasione. A scortarlo, infatti, ci sarà un vero esercito (quattrocento fra operai, attrezzisti, tecnici, giocolieri, ballerini, artisti da strada, sbandieratori, ospiti e musicisti). Insomma, quello di domani sera, non sarà un concerto, ma un concertone, una festa kolossal, un circo popolare. Non solo: sul palco, gigantesco, messo al centro dello stadio, sono previsti ospiti di rango (si era parlato anche di Totti, ma Baglioni ha precisato che ci sarà, però in platea), non Giorgio Panariello come si era detto (la parola d'ordine è quella di giocare a carte coperte per non rovinare l'effetto). È una sfida, quella di Claudio. Far aprire lo stadio Olimpico per sessantamila romani (sono già stati venduti cinquantamila biglietti) in una notte di piena e bollente estate, investirli di luci, suoni e tre ore di canzoni. Trenta (più o meno) i titoli in scaletta. Vuol dire che il concerto (che già si è rodato, dopo il debutto di metà giugno ad Ancona, in cinque date ma che prevede di essere un "numero unico" in ogni città) durerà più di tre ore e che, ancora una volta, si tratterà di una vera e propria autobiografia in musica dell' "uomo della storia accanto". E, l'aria che tira, verrà subito svelata con Claudio che, chitarra a tracolla, va alle origini della sua vita musicale infilando Porta Portese, W l'Inghilterra, 51 Montesacro, Signora Lia : quasi un viaggio d'antiquariato. Il materiale del nuovo disco, Sono io (attualmente sesto in classifica), invece sarà appena citato, senza abbondare. I titoli in programma non dovrebbero essere più di cinque, sei: Sono io, Tutto in un abbraccio, Grand'uomo, Serenata in sol, Fammi andar via . Poi c'è il resto, con la scaletta che proprio in queste ore Claudio sta limando su misura per la sua notte romana: trentacinque anni di carriera, con i classici Mille giorni di te e di me , Strada facendo e Questo piccolo grande amore , rivisitati e riarrangiati. Anche rivestiti, perché mentre Baglioni canta sul palco, accompagnato da sei musicisti della sua band e da un'orchestra di trenta elementi, la folla degli accompagnatori arreda le canzoni e lo show fra coreografie (firmate da Luca Tommassini), dame, cavalieri, sbandieratori e quant'altro, giochi e luci (la regia, al solito, è di Pepi Morgia). Quasi uno spettacolo totale, rivisto e corretto per ognuna delle sue otto tappe (l'ultima è per il 12 luglio a Catania, ospite promesso: Fiorello). Ma l'impegno di Baglioni non finisce qui. Perchè in autunno sarà di nuovo in pista con il suo spettacolo, sia pure limato e riadattato per ambienti più raccolti. Si tratterà, infatti, di un giro di concerti nei Palasport che prenderà il via da Torino a fine novembre. Potrebbe essere un'autosconfessione, visto che era stato lui a giurare, qualche tempo fa, che non avrebbe mai più suonato nei Palasport a causa della «pessima acustica». Solo che, a ottobre, Baglioni si laureerà in architettura con una tesi, guardacaso, sul recupero degli spazi nati per altri usi, per destinarli alla musica. La sfida sarà, allora, quella di fare appello al suo nuovo mestiere per riabilitare acusticamente i palazzi dello sport. Fonte: "Il Messaggero" ......................... BAGLIONI FA IL PIENO DI FANS ALL'UNIVERSITÀ E PROMETTE: «OSPITERÒ FIORELLO A CATANIA» La Sapienza gli offre di tenere un corso sulla musica di Assia Baudi Di Selve ALLE 20.30 di ieri, nella facoltà di Scienze della Comunicazione dell'università La Sapienza di Roma, Claudio Baglioni, prossimo alla laurea in Architettura, ha incontrato studenti universitari e non solo. La sala era troppo piccola per ospitare tutti quelli che avrebbero voluto ascoltarlo. C'è chi è rimasto fuori e si è dovuto accontentare di seguire l'evento sul grande schermo nel cortile a cielo aperto. I giovani sono accorsi da tutta Roma, di sabato sera, non per sentirlo cantare bensì per parlare, sul tema "il suono delle parole", con quel timbro di voce caldo e profondo. Inconfondibile. Elegante nel su completo scuro, ma disinvolto con la camicia bianca sbottonata, ha risposto per due ore ai professori e al giornalista e critico Ernesto Assante, seduti al suo fianco e ai ragazzi suoi affezionatissimi fans. L'università, che già cinque anni fa ha organizzato il primo appuntamento con il cantautore vorrebbe affidargli un corso sulla musica, forse proprio per il fascino che esercita e il carisma indispensabile per mantenere alta l'attenzione. Lui invece afferma di sentirsi come «Marylin Monroe quando andava a trovare le truppe:non capiva niente di guerra ma erano tutti contenti». Alla prima domanda a bruciapelo «cos'è una canzone?» ha risposto: «è la migliore delle serenate, perché è sempre rivolta a qualcun altro. Alcune resistono al tempo come gli odori. In un istante ti portano in un altro luogo e in un altro tempo». Sono stati poi affrontati quelli che dovevano essere gli argomenti principali, ovvero il rapporto conflittuale tra l'autenticità del disco e quella di un concerto dal vivo e lo studio degli oggetti musicali attraverso il testo e il suono. Ma l'aspetto tecnico e teorico sono stati appena sorvolati. Baglioni ha parlato di sé. Dei suoi primi successi in Polonia, delle difficoltà incontrate negli anni 70 in Italia, delle sue evoluzioni e del suo continuo sperimentare. «Un cantautore deve provare a tirarsi via dal suo stesso contorno, cambiare abitlo musicale, entrando anche in campi sconosciuti». Secondo lui è concesso tutto, persino corrompere l'autenticità: è il risultato emozionale che conta. Riflessioni sulla musica contemporanea, che «ha ancora molte possibilità di essere rinnovata purché si vinca la paura», sulla televisione, «una grande lavatrice dove se si sbaglia candeggio sei finito», sul potere evocativo della musica «che arriva al cuore solo se scritta col cuore» e sull'arte, che è sofferenza perché consiste nell'estirpare qualcosa che ti è dentro. Baglioni ha parlato di tutto con semplicità e un'autoironia brillante. Colui che scherzando si è detto un pesce fuor d'acqua in quell'aula universitaria, ha dato una lezione esemplare: oltre ad essere un cantautore è prima di tutto un abile comunicatore. Ancora ignoto l'ospite della prossima tappa, a Roma dopodomani all'Olimpico (ndr: domani - l'articolo è di ieri). Dopo la capitale Baglioni si esibirà il 5 a Napoli, l'8 a Bari, il 12 a Catania. Ospite dell'ultima tappa dovrebbe essere Fiorello che, nato come Baglioni il 16 maggio, ricambierebbe la visita del cantautore a «Viva Radio 2» in occasione del loro compleanno Fonte: "Il Tempo" (del 29/06) ......................... BAGLIONI IN CATTEDRA: «LA TV? UNA LENTE DEFORMANTE» Roma. «Mi sento come Marilyn Monroe quando andava a trovare le truppe al fronte». Così Claudio Baglioni ha aperto l'incontro con gli studenti dell'Università La Sapienza, dove circa 500 fra studenti e curiosi hanno trascorso il sabato sera con il cantautore romano. «La tv - ha detto - è una grande lavatrice in cui se sbagli candeggio sei finito. È il posto più orrendo in cui si possa andare. È una lente deformante sotto la quale nessuno riesce ad essere se stesso. In tv tutti tirano fuori il peggio. Scattano duelli se in un duetto l'altro fa una strofa più di te, gli attori non recitano, i cantanti si esibiscono in playback e i registi, dopo mesi di lavoro, riescono a dire solo scemenze». Dalla tv il discorso si è spostato sull'industria discografica, oggi in grave difficoltà a causa della pirateria e dell'uso dilagante di Internet per scaricare musica gratuita. Baglioni si è definito nostalgico dei dischi in vinile e ha attribuito al cd «la colpa di aver tolto alla musica il suo supporto unico», il vinile appunto, che ospitava solo musica e non anche foto e video. Alla domanda di una ragazza che ha paragonato «L'infinto» di Leopardi alla sua «Mal d'universo», (contenuta nel penultimo album "Viaggiatore sulla coda del tempo"), Baglioni ha risposto con un umile «passo». Dei colleghi, dei quali ha ammesso di conoscere poco le canzoni, ha detto: «Ognuno di noi ascolta poco gli altri, ma li sorveglia». Restio alle collaborazioni con altri cantanti negli album, Baglioni sta ultimando un giro di concerti negli stadi in cui ha ospitato anche Bocelli, Morandi, Laura Pausini e Biagio Antonacci. Ancora ignoto l'ospite della prossima tappa, domani all'Olimpico di Roma. Dopo la capitale sarà a Napoli sabato prossimo. Fonte: "Il Mattino" ......................... LUIS BACALOV pianista e direttore. con l'Orchestra di Santa Cecilia, mercoledì alle 21 nel concerto inaugurale del ciclo estivo alla cavea del Parco della Musica: in programam colonne sonori celebri, «A ciascuno il suo», «Il Postino», «Il Padrino», «Fratello Sole Sorella Luna», «Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo», «La Strada», «Amarcord», «Prova d'Orchestra». CLAUDIO BAGLIONI: DOMANI IL CANTAUTORE ROMANO PORTERÀ IL SUO MEGA-SHOW ALLO STADIO OLIMPICO: PIÙ DI TRE ORE DI MUSICA ED EFFETTI SPECIALI. JAZZ & IMAGE Nella rassegna a Villa Celimontana il cartellone di questa settimana offre, fra gli appuntamenti, il concerto di Ryuichi Sakamoto. Il musicista e compositore giapponese presenterà giovedì il suo ultimo progetto discografico «Casa». FIESTA! All'Ippodromo Capannelle domani si esibiranno Kid Creole & The Coconuts, glorie degli anni Ottanta. Giovedì invece toccherà a Ibrahim Ferrer, uno dei «nonnetti» del Buena Vista Social Club, il progetto musicale e cinematografico firmato da Ry Cooder e Wim Wenders. DOLCE VITA JAZZ Due grandi appuntamenti internazionali alla Palma: sabato canterà la grande artista argentina Mercedes Sosa, domenica si esibirà il compositore inglese Michael Nyman con la sua band. ROMA INCONTRA IL MONDO Villa Ada ospiterà domani il percussionista indiano Trilok Gurtu; venerdì la canzone d'autore di Cristina Donà; domenica Steven Brown (dei Tuxedomoon) suona con la sua nuova formazione, i Nine Rain. ROMAESTATE Nella rassegna al Foro Italico, domenica, suoneranno i Procol Harum, una delle leggende del rock anni '70. Fonte: "Il Corriere della Sera" ......................... *** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt -- --------------------------------------------------------------------------------------- GIUGNO 2003: La libreria italiana BOL.COM lancia la sezione ENGLISH BOOKS: ora, anche i libri inglesi possono essere acquistati in euro, pagando alla consegna, con servizio clienti italiano. OFFERTA INAUGURALE Sconto 15% su tutto il catalogo di bol.com: 1.000.000 di libri, italiani e inglesi, di ogni genere, e tutti i film in VHS e DVD! 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